Ponti sollevatori per Assetto Ruote

Nella misura dell’assetto di un veicolo la prima cosa richiesta è che il veicolo sia posto su di una superficie livellata, cioè che ogni ruota del veicolo si trovi sullo stesso piano.

Per misurare l’assetto, ed eventualmente correggerlo, occorre eseguire operazioni a lato e sotto il veicolo per cui, generalmente, si utilizza un ponte sollevatore.

Il sollevatore quindi, è lo strumento sul quale appoggia il veicolo, e dovrà garantire la planarità necessaria per il rilevamento delle misure che si andranno ad eseguire e conservandola alle diverse quote di altezza alle quali l’operatore sceglierà di lavorare.

Alcune importanti case automobilistiche richiedono che le prestazioni minime di un sollevatore adibito alla misura dell’assetto ruote siano le seguenti:
  • planarità non inferiore 0,5 mm misurati tra la parte anteriore e posteriore della stessa pedana;
  • planarità non inferiore a 1mm misurato tra la parte anteriore di una delle due pedane e la parte posteriore dell’altra.

Schemi tolleranze planarità
Schemi tolleranze planarità Partendo dal presupposto citato e dal fatto che l’operatore può scegliere di lavorare alle altezze che preferisce in funzione della propria statura e delle operazioni da svolgere sotto il veicolo, si evince che il sollevatore dovrà garantire la planarità con qualsiasi tipo di veicolo e fino alla portata massima omologata e, secondo quanto stabilito dalla Norma di riferimento per i sollevatori autoveicoli EN 1493/98, anche con il carico posto in modo reversibile.

Quali sono le tipologie di sollevatori che possono soddisfare tali requisiti?

Prima dell’avvento dei sollevatori a forbice erano 2 i tipi di sollevatori utilizzati per l’assetto ruote: il primo è  il sollevatore a pantografo, il secondo il sollevatore a 4 colonne.

Sollevatore a pantografo


Il sollevatore a pantografo offre grandi prestazioni in termini di planarità in quanto, per la caratteristica di base, cioè il movimento a pantografo, in qualsiasi posizione di altezza si trovi la pedana, i fulcri dei bracci non cambiano posizione rispetto alla pedana stessa.
Ipotizzando che la pedana sia stata strutturata in modo da offrire la rigidità richiesta (0,5 mm di massima flessione tra la parte anteriore e posteriore a pieno carico), il livellamento a 0,5mm da terra rimane lo stesso per tutta la corsa del sollevatore.

Schema movimenti del sollevatore a pantografo
schema movimenti del sollevatore a pantografo Pregi: planarità costante alle diverse quote, incassabile a scomparsa nel pavimento, affidabilità in quanto non ha parti in movimento (ruote o pattini), manutenzione ridotta, facilmente installabile e con diversi punti di taratura sia nei supporti piatti anteriori che posteriori (questa è una caratteristica dei sollevatori TAG) , si presta per accessori dedicati all’assetto.

Schemi punti di taratura piatti anteriore e posteriore dei pantografi TAG
Punti di taratura dei sollevatori a pantografo Difetti: altezza di sollevamento ridotta rispetto agli altri modelli (1670mm nella versione incasso), movimento di alzata combinato con spostamento orizzontale che richiede maggiore spazio disponibile nell’ambiente.

Schema incasso e misure sollevatore a pantografo
Schema incasso e misure sollevatore a pantografo

Sollevatore 4 colonne


Il sollevatore a 4 colonne offre 4 punti di appoggio esterni al veicolo ed assolutamente rigidi. La qualità della planarità è legata alla rigidità della struttura, cioè da quanto flettono le colonne sotto carico, da quanto flettono le travi di collegamento tra le colonne e da quanto flette la pedana e dalla qualità della regolazione del sistema di livellamento. La criticità del sistema aumenta con l’aumentare della quota da terra (cioè dal punto di fissaggio al suolo delle colonne).

Schema movimenti sollevatore 4 colonne
Schema movimenti sollevatore 4 colonne Pregi: planarità abbastanza costante (secondo la rigidità del prodotto) movimento verticale, basso costo.

Difetti: ingombro notevole e forte impatto nell’ambiente, necessita di rampe di salita in quanto non è incassabile per cui, oltre a dover salire sopra col veicolo, aumenta l’ingombro nell’ambiente. Richiede molta attenzione nell’installazione ed il livellamento non è generalmente facile nella  regolazione, non si presta molto per gli accessori dedicati all’assetto.

Sollevatore a Forbice


L’impiego dei sollevatori a forbice per l’assetto ruote aveva come obbiettivo quello di migliorare le condizioni di lavoro dell’operatore offrendo una quota di lavoro più alta rispetto agli altri modelli con un ingombro inferiore.
Il movimento del sollevatore a forbice è composto da un fulcro fisso e da uno scorrevole sia sulla pedana che a terra ai quali sono vincolate le bielle (o bracci) di sollevamento.
Questa caratteristica (la forbice) conferisce alla pedana il movimento verticale ma, nello spostamento del punto di appoggio, la pedana aumenta la propria parte a sbalzo così da determinare un maggior carico e quindi una maggiore flessione; così, più il sollevatore si alza e più aumenta la flessione della pedana dal lato mobile.

Da quanto sopra si deduce facilmente che la qualità del sollevatore a forbice per assetto in quanto a planarità è determinata dalla rigidità che la struttura e la pedana offrono nella condizione più sfavorevole (cioè tutto alzato, con carico massimo omologato e ripartizione del carico secondo i criteri di reversibilità).

Schema movimenti sollevatore a forbice
Schema movimenti sollevatore a forbice Pregi: Altezza di sollevamento, movimento verticale, incassabile a scomparsa nel pavimento, manutenzione facile, facilmente installabile e con diversi punti di taratura sia nei supporti piatti anteriori che posteriori, si presta per accessori dedicati all’assetto.
Schema incasso e misure sollevatore a forbice
Schema incasso e misure sollevatore a forbice Schemi punti di taratura piatti anteriore e posteriore dei sollevatori a forbice TAG Punti di taratura sollevatori a forbice TAG

Difetti: planarità vincolata alle caratteristiche costruttive ad alla rigidità del prodotto.

 

Se il sollevatore a forbice non è sufficientemente rigido la planarità   a-a1 cambia col variare della quota d-d1.

Conclusioni:

I modelli descritti sono tutti ancora presenti sul mercato seppure con quote diverse; la scelta da parte degli utilizzatori è generalmente determinata dall’uso più o meno professionale che si intende fare del sollevatore e dell’assetto e dal prestigio che si vuole offrire ai propri clienti.
I modelli di autoveicoli attualmente circolanti richiedono sollevatori sempre più all’avanguardia in termini di prestazioni quali buon range di passo lavorabile , retrotreno sterzante, sollevatore ausiliario con portata pari al ponte; detto questo, insieme alle decrizioni tecniche di ogni tipologia di macchina, si è voluto portare un piccolo contributo per facilitare la scelta di chi si appresta all’acquisto di un nuovo sollevatore per assetto.
A chi fosse interessato all'acquisto di un assetto ruote consigliamo di visitare il sito di Giuliano Industrial.