La sfida delle emissioni zero

In un futuro non troppo lontano (si parla di 10-15 anni) le auto saranno silenziose e non inquineranno l'ambiente. Perchè allora oggi sono così poco diffuse ?
Le automobili elettriche vendute (dati Unrae) in Italia nei primi 10 mesi del 2013 rappresentano solo lo 0,04% (ovvero 661 vetture) del totale del venduto.
La crisi che ha colpito il mercato dell'auto non può giustificare da sola questi numeri e le reali motivazioni vanno cercate nella mancanza di incentivi all'acquisto, nella difficoltà di ricarica e infine nella scarsa autonomia. Un'utilitaria con motore termico a benzina percorre, con un pieno, mediamente 600km, 900km se l'alimentazione è diesel mentre se il motore è elettrico si arriva al massimo a 160km (Nissan Leaf e Renault Zoe). Alla scarsa autonomia si aggiunge anche la difficoltà della carica. Nel mondo si calcola siano disponibili solo 64000 punti di ricarica (ne sono previsti 10 milioni entro il 2020) di cui solo 500 in Italia (Firenze è la città più virtuosa con 138 punti pubblici).
A chi conviene un'auto elettrica? Viste le autonomie queste soluzioni sono destinate a chi percorre chilometraggi limitati e pianificati (magari con una colonnina di ricarica sul percorso).
Chi non vuole rinunciare ad una riduzione delle emissioni ma necessita di autonomie maggiori può utilizzare una vettura ibrida (la prima fu la Toyota Prius nel 1997) dove l'alimentazione termica sopperisce a quella elettrica quando le batterie sono scariche.